Todi, primo comune umbro che adotta LibreOffice

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Dopo la decisione comunicata nelle scorse settimane da parte del Comune di Todi di aderire, primo fra i comuni umbri, al progetto LibreUmbria, è iniziato oggi il percorso di comunicazione e formazione al personale dipendente.

Nella Sala del Consiglio Comunale è stato convocato il personale, suddiviso in gruppi per consentire il normale svolgimento delle attività d’ufficio, che ha ascoltato la presentazione del progetto LibreUmbria e le motivazioni che spingono una PA a scegliere software libero. A parlare dell’importanza dell’adozione di programmi open source in PA, delle buone ragioni per scegliere LibreOffice e delle differenze esistenti, dal punto di vista operativo, tra LibreOffice e Office c’erano Alfredo Parisi del Centro di Competenza per l’Open Source regionale, Andrea Castellani del consorzio SIR Umbria e Sonia Montegiove della Provincia di Perugia.

Svariate le domande arrivate dal personale dipendente che, in parte, utilizza già LibreOffice visto il recente rinnovo del parco macchine. Emersa con chiarezza la necessità di confronto sulle criticità riscontrate e di formazione utile ad apprendere nuove funzionalità del programma.

Questo solo il primo incontro di presentazione del percorso di adozione di LibreOffice, al quale seguiranno, nelle prossime settimane, iniziative di formazione in aula multimediale finalizzate a creare un gruppo di dipendenti esperti che possano accompagnare i colleghi e assisterli nel passaggio a LibreOffice.

Non solo risparmio quindi in questa importante decisione del comune di Todi, ma anche volontà di migliorare l’efficienza degli uffici attraverso azioni di formazione, volontà di sposare i principi dell’openess e della trasparenza, desiderio di ridare giusto valore alla condivisione della conoscenza, principio base del software libero. 

Questo lo storify della mattinata e la presentazione per #libretodi.

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